La donna ha deciso di denunciare la violenza che subiva dal marito nella casa di San Pietro Vernotico. I vicini di casa hanno confermato il clima di aggressione
Picchiava la moglie incinta al quinto mese: un uomo di 39 anni è stato arrestato dai carabinieri di San Pietro Vernotico con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Decisive all’arresto sono state sia la volontà della moglie nel denunciare l’uomo, sia le testimonianze dei vicini di casa che da mesi avevano ascoltato urla di violenza provenire dall’abitazione dei due coniugi, entrambi originari del Marocco.
La 29enne ha raccontato ai carabinieri due episodi. Uno si sarebbe verificato a febbraio scorso quando l’uomo l’avrebbe minacciata di morte con un coltello da cucina con cui, preso dall’ira, avrebbe tagliato il bracciolo del divano. Il motivo che avrebbe scatenato la rabbia sarebbe stata la dimenticanza in Marocco, da parte di lei, di una collana d’oro che lui le aveva regalato.
L’ultimo atto violento sarebbe avvenuto dieci giorni fa quando, al rifiuto della donna di firmare un foglio bianco e portarlo dall’avvocato per le pratiche di divorzio, l’uomo l’avrebbe afferrata per il collo e sbattuta contro il muro della stanza matrimoniale incalzandola con calci e pugni alla presenza di uno dei due figli.
I carabinieri hanno raccolto testimonianze anche dai medici che hanno soccorso la giovane mentre il gip Nicola Lariccia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per il 39enne che oggi verrà sottoposto a interrogatorio di garanzia.