Dopo nove mesi di agonia
morto il netturbino di Lucera

di Francesco Maria Gro

Pierluigi Esposito era stato aggredito mentre lavorava alla guida di un mezzo per la pulizia delle strade. Dopo essere stato trasferito in varie strutture sanitarie si è spento nel Policlinico di Bari

Dopo un’agonia di 9 mesi è morto il netturbino, dipendente della Tecneco, aggredito a Lucera, nel Foggiano. Pierluigi Esposito, 59 anni, è stato ricoverato il 15 luglio 2024 per gravi lesioni alla testa, dapprima nell’ospedale di Foggia, passando poi per numerose strutture sanitarie fino ad arrivare al Policlinico di Bari, dov’è deceduto. Secondo la ricostruzione degli investigatori la vittima è stato aggredita, mentre attraversava via Canosa alla guida di un mezzo di lavoro. Nel gennaio scorso la polizia ha arrestato uno dei presunti aggressori, un 29enne di Lucera, con l’accusa di tentato omicidio. È presumibile che l’accusa ora cambi in omicidio.

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