Bari International Film and Tv Festival: una panoramica

di Dalila Scagliusi

A cura di Francesco Maria Gro’, Dalila Scagliusi e Antonio Solazzo

Il Bif&st e la sua storia

Durante la settimana del Bif&st capita una cosa molto curiosa: basta sedersi al tavolino di un qualsiasi bar o semplicemente passeggiare per le strade a scacchiera del centro murattiano – di cui spesso ancora non ci si ricorda gli angoli o le altezze – per respirare un’aria diversa dal solito, per sentire un po’ quell’ebrezza data dalla presenza della folla di cui parlava lo scrittore e poeta francese Baudelaire. D’altronde, il Bif&st – molto più di altre rassegne cinematografiche – ha sempre riflettuto e restituito il legame con la sua comunità che, non soltanto vi ha preso parte fin dall’edizione “zero”, ma lo ha anche voluto e fatto crescere.

Da ormai sedici anni, infatti, la città di Bari accoglie otto giorni di cultura cinematografica con grande partecipazione, sintomo di un bisogno quasi viscerale di luoghi di incontro e di contaminazione in cui poter condividere esperienze, storie e saperi.

Nato nel 2009 da un’idea di Felice Laudadio (che ne è stato il direttore artistico per quindici anni, fino all’edizione del 2024), il Bari International film and tv festival ha voluto omaggiare la settima arte, portandola nel capoluogo pugliese.

Sicuramente, ad imprimere il Bif&st nella memoria storica hanno contribuito negli anni, oltre ai numerosi titoli nazionali ed internazionali, i vari presidenti della giuria, primo tra tutti il regista e sceneggiatore Ettore Scola che l’ha presieduta dal 2011 al 2016, seguito dalla regista tedesca Margarethe von Trotta (dal 2020 al 2023) e nel 2024 da Volker Schlöndorff, premio Oscar.

La quindicesima edizione, quella del 2024, ha chiuso il primo ciclo di una kermesse molto giovane che in poco tempo si è imposta tra le manifestazioni cinematografiche più importanti del settore, gareggiando – seppur non ad armi pari – con altre rassegne più antiche e maggiormente finanziate. Soprattutto, l’edizione del 2024 ha segnato per il Bif&st la fine di un capitolo e l’inizio di uno nuovo. Dopo 15 anni, infatti, Laudadio ha lasciato la guida del festival passando il testimone al giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi, designato dalla Giunta regionale, in qualità di direttore artistico, per il triennio 2025-2027.

Il Bif&st di quest’anno, quindi, è contemporaneamente nuovo e vecchio: cerca di mantenere il legame con il passato, ma non ha paura di ridisegnarne i margini e i confini. Proprio sulla base di questo concetto, Iarussi ha immaginato e realizzato una nuova sezione intitolata Meridiana che ha come obiettivo quello di ripartire dai Sud del mondo, sulla scia del Pensiero meridiano teorizzato dal sociologo barese Franco Cassano (a cui la sezione è dedicata).

Tra le novità di questa edizione ci sono anche la decisione di allineare nel concorso per il cinema italiano sia i film di finzione che i documentari, l’introduzione di un nuovo premio al cinema indipendente in memoria di Nico Cirasola (regista originario di Gravina) e la sezione “Doppio testo”, concepita con la scrittrice romana Chiara Tagliaferri e dedicata alla dialettica tra cinema e letteratura.

Il Bif&st si conferma, così, un motore pulsante di cultura che, però, non si limita soltanto alle sale. A contribuire al rombo di socialità, anche il Fuori Bif&st con centinaia di eventi organizzati nelle strade di Bari dagli operatori economici, culturali e sociali per vestire la città “di tutto cinema”.

Così è lo spazio urbano a diventare palcoscenico; perché i festival non lasciano mai il tempo che trovano, ma piuttosto lo accompagnano in un continuo esercizio di realtà e concretezza.

Il Bif&st 2025

Dodici sezioni, circa 140 appuntamenti e 125 film in proiezione unica fra anteprime mondiali, europee e italiane. Il tutto, con un budget di circa un milione e mezzo. Si è ormai conclusa la sedicesima edizione del Bari International Film & Tv Festival (Bif&st): la kermesse pugliese, in programma dal 22 al 29 marzo, è uno degli appuntamenti più attesi dalla città, da sempre molto partecipe e legata alla rassegna. A dimostrazione di ciò, appena un minuto dopo la distribuzione, i biglietti sono stati polverizzati e andati sold-out.

Il capoluogo, dunque, ha risposto «presente» alla prima edizione dopo il cambio di direzione artistica. Dopo 15 anni, infatti, Felice Laudadio ha lasciato la guida del Bif&st passando il testimone a Oscar Iarussi, giornalista, critico cinematografico e già presidente di Apulia Film Commission. Oltre alla direzione, la prima novità è stata il concorso internazionale «Meridiana» dedicato ai film dei Paesi del Mediterraneo, tra cui Palestina, Algeria, Marocco, Egitto, Siria e Israele. Le 14 proiezioni si sono tenute a ingresso libero al Kursaal Santalucia e sono state valutate da una giuria presieduta dallo scrittore e regista franco-marocchino Tahar Ben Jelloun, uno degli ospiti più attesi dell’edizione. Tra le sezioni più importanti, poi, «Retrospettiva Moretti», con la proiezione di tutte le opere realizzate dal regista nei suoi 50 anni di carriera. In occasione di quest’anniversario, Nanni Moretti è stato presente fisicamente al Bif&st per incontrare il pubblico e ricevere il premio «Arte del Cinema».

Un aspetto da prendere in considerazione, poi, è il budget, molto più basso di quanto avviene – per esempio – a Roma e, naturalmente, a Venezia. Il Bif&st, prodotto da Fondazione Apulia Film Commission (presieduta da Anna Maria Tosto e diretta da Antonio Parente) è finanziato da Regione Puglia per un milione di euro, con il sostegno di MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo (120mila euro) e SIAE, in collaborazione con il Comune di Bari, con il contributo di Fondazione Petruzzelli e Camera di Commercio di Bari e, infine, con il patrocinio di Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, Politecnico di Bari, Accademia di Belle Arti di Bari e CIHEAM Bari.

Nel corso degli anni, la kermesse ha raggiunto numeri importanti e un bacino di riferimento di circa 322mila persone. Nella scorsa edizione, l’ultima diretta da Felice Laudadio, il Bif&st ha contato su un budget di 1,2 milioni di euro complessivi (un milione sempre dalla Regione Puglia) e ha presentato 130 eventi in otto giorni. Proiezioni, lezioni di cinema, anteprime nazionali e internazionali, incontri e il tributo al regista Marco Bellocchio con la proiezione di tutti i suoi 17 film: il festival nel 2024, in pochi punti, è stato questo. Adesso, però, i riflettori si sono accesi sull’attualità. Si è aperto – e ormai quasi chiuso – il sipario, infatti, sul Bif&st 2025, il primo del «nuovo corso». In continuità con il passato, ma con un occhio al futuro con la gestione Iarussi.

Il Bif&st a confronto

Il Bif&st deve fare i conti, sulla scena nazionale, anche con altri grandi festival del cinema, come Roma e Venezia, non solo più grandi e conosciuti, ma soprattutto molto più finanziati. C’è da dire che la kermesse di Bari riesce a tenere testa ai suoi “competitor”, anche se con fondi decisamente più scarsi. Si pensi che nell’edizione del 2025, la 16esima, gli appuntamenti organizzati sono 140, con 120 film presentati. Molti gli ospiti, da Nanni Moretti allo scrittore marocchino Tahar Ben Jelloun.

Analizziamo qualche dato.

Il Festival della Capitale nel 2024, diretto da Paola Malanga, ha ricevuto un totale di 8 milioni e 500 mila euro, divisi tra i 600.000 euro del Ministero della Cultura, gli 800.000 della Regione e i restanti 2 milioni e 300 mila euro investiti dal Comune. Un finanziamento che, in realtà, è stato fortemente criticato dal presidente, Salvo Nastasi, perché troppo modesto. Cifre comunque decisamente più alte, se paragonate a quelle di Bari, anche per quanto riguarda le proiezioni. Complice, probabilmente, il centenario dalla nascita di Marcello Mastroianni, a Roma sono stati presentati 160 film, da 29 Paesi, di cui 18 in concorso, con 447 proiezioni. Il totale delle presenze è stato di 109.414 persone e il riempimento medio è stato pari all’83%, nelle tre sale dell’Auditorium e nelle 19 sparse per la Città. Tra pubblico e accrediti sono stati staccati 80.798 biglietti e sono stati sfruttati 18.496 ingressi gratuiti.

Il Festival della Capitale non si è risparmiato neanche con gli ospiti. Primo fra tutti il regista Francis Ford Coppola, nella pre apertura, che ha presentato in anteprima la sua ultima fatica, Megalopolis, un futuro distopico in cui due uomini si contendono il potere della città-Stato New Rome. Dopo di lui sono arrivati attori del calibro di Elio Germano, Lino Guanciale, che ha condotto la cerimonia di apertura, fino all’ospite d’onore, Johnny Deep, cui è stato dato il premio per la carriera. Al Festival anche diversi film che hanno poi partecipato agli Oscar, come il vincitore del premio internazionale, Anora di Sean Beaker, oppure il pluripremiato Emilia Perez di Jacques Audiard.

Da Venezia, invece, numeri ancora più impressionanti. La kermesse, diretta da Alberto Barbera, ha avuto un finanziamento totale di 23 milioni di euro, di cui 13 milioni e 700 mila solo dal Ministero della Cultura. L’evento, grazie anche alle attività commerciali collaterali, ha generato un guadagno di 70 milioni di euro. Numeri che aiutano per un’organizzazione sempre più grande. I film, 81 in totale, 21 in concorso di cui cinque italiani, hanno permesso di riempire i 6.350 posti messi a disposizione, e di staccare un totale 94.703 biglietti, il 14% in più rispetto al 2023. Si capisce che seppure minore nei numeri, rispetto a Roma e Bari, per quanto riguarda posti occupati e pellicole proiettate, la qualità dell’evento si poggia su grandi ospiti e film nei quali si riversa la maggior parte dei soldi.

È stato registrato un aumento negli accrediti, 13.866, saliti del 6,3% rispetto all’anno precedente, probabilmente per la ripresa della presenza del pubblico delle sale in aumento, anche se non ancora ai livelli pre Covid dopo il quale c’è stato un calo.

Tra gli ospiti grandi nomi del cinema internazionale, come Angelina Jolie, George Clooney, Brad Pitt, Nicole Kidman, e i protagonisti di Joker II, Joaquin Phoenix e Lady Gaga.

A Venezia anche uno spazio dedicato alle proiezioni del giorno prima, interessante soluzione per recuperare i film persi e per diminuire quella corsa ai biglietti propria del Bif&st.

 

 

 

Ti potrebbe interessare...

Mediaterraneonews TV