Dazi alle auto e tagli alla sanità
e Trump vuole la Groenlandia

di Vincenzo Avveniente

“Dobbiamo averla, ci serve” ha dichiarato il presidente Usa. E il NYT rivela: 12 miliardi di dollari in meno per l’assistenza sanitaria

La guerra dei dazi lanciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, questa volta punta al settore automotive. A partire dal 2 aprile, giorno della Liberazione dell’America, tutte le importazioni di automobili nel Paese saranno tassate al 25%. Così ha deciso il tycoon con l’obiettivo di far aumentare la produzione interna, nonostante la reazione negativa della borsa americana di Wall Street che ieri ha chiuso in rosso ancora prima dell’annuncio ufficiale. Per comprendere la portata della decisione basti pensare che quasi la metà dei veicoli venduti negli Stati Uniti è importata: il Messico è il principale esportatore, seguito da Giappone, Corea del Sud, Canada e Germania.

Un altro taglio deciso da Trump, secondo quanto ha scritto il New York Times, è alla spesa sanitaria. Il dipartimento della sanità Usa ha improvvisamente annullato più di 12 miliardi di dollari di sovvenzioni che venivano utilizzati per monitorare le malattie infettive, i servizi di salute mentale, il trattamento delle dipendenze e altri urgenti problemi di salute.

Infine, la Groenlandia, che per Donald Trump resta un obiettivo primario. “Abbiamo bisogno della Groenlandia per la sicurezza internazionale. Dobbiamo averla” ha dichiarato il presidente Usa a poche ore dalla visita del suo vice J.D. Vance nella base americana nello stato artico. Proprio questa trasferta della second couple statunitense è stata ridimensionata rispetto alla tre giorni prevista inizialmente e questo è stato accolto positivamente dalla Danimarca che, economicamente, sostiene la Groenlandia con mezzo miliardo di euro all’anno di sovvenzionamento.

Ti potrebbe interessare...

Mediaterraneonews TV