La proposta di Franceschini:
ai figli solo il cognome materno

di Daniela Primiceri

Secondo il senatore del PD si tratterebbe di un riscatto per un’ingiustizia secolare. La destra: si passa dal patriarcato al matriarcato

“Dopo secoli in cui i figli hanno preso il cognome del padre, stabiliamo che prenderanno solo il  cognome della madre”: è la proposta del Dario Franceschini, senatore del Pd ed ex ministro. La destra, che non aveva chiuso alla possibilità del doppio cognome, si è detta fortemente contraria. Matteo Salvini ha ribattuto: “Ma certo, cancelliamoli dalla faccia della terra questi papà, così risolviamo tutti i problemi. Ma da dove le pensano queste idee geniali?”

La prima iniziativa parlamentare partì nel 2022 quando, dopo lo sdoganamento del doppio cognome da parte della Corte Costituzionale, i partiti di Pd, M5s e Avs depositarono quattro disegni di legge. L’obiettivo, secondo quanto dichiarato da Franceschini, è “un risarcimento per una ingiustizia secolare che ha avuto non solo valore simbolico, ma è stata una delle fonti culturali e sociali delle disuguaglianze di genere”.

Il dibattito è aperto. Giulia Bongiorno della Lega, che presiede la commissione Giustizia in Senato, si è detta favorevole solo a proposte che abbiano un punto di equilibrio per entrambi i genitori e per il presidente della commissione Cultura della Camera di Fratelli d’Italia Federico Mollicone “nella visione di Franceschini si passerebbe dal patriarcato al matriarcato”.

Il ddl ha invece ottenuto il plauso della sinistra: “Una proposta interessante e condivisibile, sicuramente guarda molto in là”.

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