I due oggetti storici esposti nel museo di Egnazia sono stati trasferiti nel Museo del Mar Cinese Meridionale per una collaborazione
La Puglia incontra la Cina nel segno dell’archeologia subacquea. Due reperti rinvenuti nel mare pugliese sono stati trasferiti temporaneamente nella mostra “Between the two seas. Underwater archaeology tells of Apulia” ospitata nel Museo del Mar Cinese Meridionale, nella provincia di Hainan. Si tratta di un pithos minoico, un grande contenitore utilizzato per il trasporto e la conservazione di derrate alimentari, risalente al II millennio a.C., e di una statuetta femminile in bronzo realizzata tra il II sec. a.C. e il III sec. d.C., riempita di piombo per essere impiegata probabilmente come peso da bilancia.
Entrambi i reperti appartengono alla sezione museale “Egnazia e il mare” del Museo Archeologico Nazionale di Egnazia. Dal 20 marzo i due oggetti sono stati trasferiti in Cina nell’ambito di un progetto tra regione Puglia e Art Exhibition Center di Pechino in collaborazione con Museum of the South China Sea, il Museo archeologico nazionale di Taranto (MArTA) e il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento.
“Attraverso i relitti e i carichi perduti – scrive in una nota la Regione Puglia – l’esposizione si propone di svelare la storia di uomini e popoli, ricostruendo i paesaggi marini e offrendo al pubblico cinese un’inedita finestra sul ricco patrimonio culturale della regione”. Dal prossimo 1° Luglio al 12 Ottobre 2025 la mostra sarà trasferita presso il LuoYang Museum, Cina.
