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Il segretario regionale De Santis: sì a doppia preferenza di genere e all’abrogazione della norma di incandidabilità dei sindaci
Abrogazione della norma di “incandidabilità” dei sindaci e doppia preferenza di genere: questi due punti saranno al centro della riforma della legge elettorale regionale che si voterà il prossimo 8 aprile. Dietro entrambe le modifiche c’è il Pd Puglia. Il segretario regionale del PD Domenico De Santis, durante la direzione pugliese dell’altro ieri ha dichiarato che il suo partito è pronto a sostenerle entrambe.
“Una norma ingiusta, che priva le cittadine e i cittadini della facoltà di scegliere rappresentanti che da anni sono i più prossimi alle loro vite e ai loro bisogni”, così De Santis ha commentato una delle due modifiche sotto votazione, il limite alla possibilità dei sindaci di candidarsi.
Allo stato attuale, infatti, la legge elettorale della Puglia prevede che i sindaci e le sindache – per poter essere candidabili alle elezioni regionali – si dimettano 180 giorni prima del voto. Da tempo l’Anci Puglia (Associazione Nazionale Comuni Italiani) chiede che questa condizione venga eliminata. Secondo l’Anci, così verrebbe leso articolo 51 della Costituzione, che garantisce a tutti cittadini l’eguaglianza nell’accesso alle cariche elettive e agli uffici pubblici.
De Santis poi ha commentato anche la modifica sulla doppia preferenza di genere, secondo cui nelle liste per l’elezione al Consiglio Regionale, i componenti dello stesso sesso non devono essere più del 60%. Inoltre, se le preferenze espresse nel voto sono due, i candidati devono essere un uomo e una donna. “Riteniamo che l’inserimento definitivo della doppia preferenza di genere sia fondamentale per mettere le donne e gli uomini in una condizione di parità nel potersela giocare”, ha affermato il segretario. E poi ha anche ricordato ciò che accadde alle scorse elezioni regionali, nel 2020, “quando il Governo nazionale intervenne con i poteri sostitutivi per garantire il rispetto delle pari opportunità alle elezioni regionali pugliesi”.