A Riad colloqui Usa-Ucraina
e oggi toccherà alla Russia

di Francesco Maria Gro

Ieri l’incontro tra la delegazione ucraina e quella statunitense per parlare della tregua con Mosca.

(Foto Corriere della Sera)

Si è svolta ieri a Riad, in Arabia Saudita, la seconda tornata di colloqui tra la delegazione ucraina e quella degli Stati Uniti, per il raggiungimento di una tregua con la Russia. Secondo il ministro della difesa di Kiev, Ustem Rumerov, “la discussione è stata produttiva e mirata: abbiamo affrontato punti chiave, tra cui l’energia” e ha portato all’individuazione di una possibile data per il cessate il fuoco, che dovrebbe arrivare entro Pasqua. Pareri positivi anche dall’inviato speciale USA, Steve Witkoff, secondo cui Putin non vuole conquistare l’Europa, sostenendo che: “Ho l’impressione che voglia la pace”. Una dichiarazione che ha fatto eco a quella del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che prima dell’incontro ha affermato “nessuno può fermare la guerra tranne io. Mantengo ottimi rapporto sia con il presidente russo Putin, che con quello ucraino Zelensky”.
Dal Cremlino, però, sono state subito ridimensionate le aspettative sul facile raggiungimento di un accordo con Washington, durante il loro incontro di oggi che rappresenta la seconda parte del negoziato. La precisazione è arrivata dal portavoce del presidente russo, Dimitry Peskov, che ha sottolineato la priorità russa nel riabilitare la libera navigazione per le navi nel mar Nero. Intanto sono continuati i bombardamenti in Ucraina, che sembrano allontanare la possibilità di un cessate il fuoco, tema centrale del discorso serale, di ieri, fatto dal presidente ucraino. La scorsa notte il Paese è stato bersagliato da 122 droni di Mosca, di cui 97 abbattuti, sulle regioni di Kiev, Karkiv e Odessa.

 

Ti potrebbe interessare...

Mediaterraneonews TV