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“Ambiente Svenduto”: a Potenza
via al nuovo processo su ex-Ilva

di Maria Antonietta Mastropasqua

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Questa mattina prima seduta dell’udienza preliminare. Il processo precedente, a Taranto, è stato annullato lo scorso settembre

Con 23 imputati e 282 parti offese, il processo “Ambiente Svenduto” – sui danni da inquinamento dell’ex-Ilva di Taranto – è ripartito da zero. Questa mattina, nel Palazzo di Giustizia di Potenza, si è tenuta la prima seduta dell’udienza preliminare.

Com’è noto, la Corte d’Assise d’Appello di Taranto, infatti, a settembre 2024 aveva annullato la sentenza di primo grado che, nel maggio di tre anni prima, si era conclusa con 26 condanne, tra cui quelle all’ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e ai fratelli Riva, ex proprietari e amministratori dell’impianto.

In aula sono state presentate solo le eccezioni preliminari, cioè questioni da risolvere prima di entrare nel merito del processo. In particolare, alcuni avvocati hanno chiesto al Gup (Giudice per l’udienza preliminare) Francesco Valente di considerare valida la costituzione di parte civile del processo di Taranto, annullato sei mesi fa.

Il giudice si è riservato la decisione. Prossima udienza il 4 aprile.

 

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