Sesso e droga in Gintoneria:
tra le escort anche una barese

di Dalila Scagliusi

L’inchiesta della GdF ha svelato il giro di cocaina e prostituzione nel locale milanese di Davide Lacerenza

C’era anche una ventenne barese tra le escort che si alternavano nella Gintoneria milanese di Davide Lacerenza, l’imprenditore e influencer finito ai domiciliari il 14 marzo per autoriciclaggio, sfruttamento della prostituzione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti offerte all’interno del suo locale.

Oltre a Lacerenza, di origini foggiane, sono indagati anche l’ex compagna Stefania Nobile (figlia di Wanna Marchi) e il braccio destro Davide Ariganello.

Dall’inchiesta della Guardia di Finanza di Milano è emerso, infatti, che la Gintoneria era molto più di un semplice locale di lusso: serate esclusive, champagne, droga e ragazze a disposizione dei clienti più facoltosi. Tra le accompagnatrici maggiormente richieste nel privè del locale, ribattezzato “La Malmaison”, c’era anche la pugliese che sui social postava foto che la ritraevano nella Gintoneria con esponenti di alcuni clan di Bari Vecchia.

La ragazza era particolarmente “ambita” da molti frequentatori abituali del locale. Tra questi, c’era anche un militare della Basilicata (eletto consigliere comunale con Fratelli d’Italia in un comune del Potentino) a cui Lacerenza offriva escort gratuitamente. Secondo la Procura di Milano, l’uomo potrebbe essere stato una talpa che avvisava Lacerenza di eventuali indagini.

 

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