
L’Ucraina chiede un cessate il fuoco, mentre gli aiuti americani riprendono. Si attende la risposta di Mosca
Al primo giorno di trattative a Riad, Kiev ha proposto un cessate il fuoco di 30 giorni, un segnale che potrebbe ridefinire il conflitto con la Russia. L’iniziativa arriva in un momento cruciale, mentre gli Stati Uniti annunciano la ripresa degli aiuti militari, bloccati per settimane a causa di tensioni interne a Washington.
L’idea di una tregua temporanea potrebbe aprire spiragli diplomatici, ma Mosca non ha ancora risposto ufficialmente. Sul fronte internazionale, la mossa ucraina viene interpretata come un tentativo di guadagnare tempo e riorganizzare le proprie difese, mentre la pressione militare russa resta alta.
La ripresa del sostegno americano rappresenta una boccata d’ossigeno per Kiev, che da tempo lamentava carenze di munizioni e attrezzature. Questo nuovo flusso di aiuti potrebbe incidere sugli equilibri di una guerra che, nonostante duri da tre anni, non accenna a concludersi.
Il prossimo mese sarà decisivo: il cessate il fuoco avrà seguito o sarà solo una breve pausa prima di nuovi scontri? L’Europa osserva con attenzione, consapevole che l’esito di questa fase potrebbe influenzare il futuro della sicurezza globale.