(Foto: Corriere Adriatico)
Una tazzina di espresso è arrivata a una media di 1,22€. Previsto un aumento ulteriore anche per il futuro
Il caffè al bar sta diventando un lusso. Secondo uno studio condotto dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) in collaborazione con Assoutenti, in quattro anni il suo costo è aumentato del 20%. Da una media di 1,03€ per una tazzina di caffè in una grande città nel 2021, si è arrivati, all’inizio del 2025, a un prezzo medio di 1,22€.
Dietro questa media si celano prezzi molto diversificati sul territorio: Bolzano la più cara – un caffè per 1,43€ – Catanzaro la più economica. Ma non si pensi che le città del Sud siano immuni: Napoli ha registrato un aumento di oltre il 32% e anche a Bari un caffè sfiora in media 1,20€.
E non finisce qui: secondo Cristina Scocchia, amministratrice delegata di Illycaffe, nei prossimi mesi il costo può salire di un ulteriore 15-20%. Alla radice dell’aumento che si registra oggi, in realtà, non ci sono condizioni reali. In passato l’aumento era legato a fenomeni meteo avversi nei Paesi di coltivazione (in particolare Brasile e Vietnam), e a problemi lungo il Canale di Suez. Ora le complicazioni egiziane si sono risolte e i fenomeni meteo si sono appianati: rimane la speculazione a cui il caffè, in quanto soft commodity, quindi coltivato e non estratto, è più soggetto. Certo non aiutano i dazi statunitensi, che destabilizzano i mercati e causano incertezza.