Sette statuette per Everything everywhere all at once. Il miglior attore è Brendan Frazer per la sua interpretazione in The Whale
Con Everything everywhere all at once che ha fatto piazza pulita dei premi più ambiti, e Spielberg rimasto a bocca asciutta, si è conclusa la 95esima edizione della Notte degli Oscar, presentata dal conduttore Jimmy Kimmel. La cerimonia è andata in scena, come da tradizione, al Dolby Theatre di Los Angeles. La grande novità di quest’anno è stato il red carpet che per accogliere le star di Hollywood, e per la prima volta dopo più di sessant’anni, si è tinto di color champagne.

Non ha disatteso le previsioni Everything everywhere all at once, originale film diretto da Daniel Kwan e Daniel Scheinert sul multiverso e sulle vicende di una famiglia di immigrati cinesi negli Stati Uniti, che si è aggiudicato ben sette statuette tra cui la miglior regia e il miglior film. Per la stessa pellicola Michelle Yeoh ha ricevuto il premio per la miglior attrice, diventando la prima asiatica a vincere la categoria, Ke Huy Quan ha conquistato l’Oscar come miglior attore non protagonista e Jamie Lee Curtis come miglior attrice non protagonista. Il miglior attore è, invece, Brendan Frazer per la sua emozionante interpretazione in The Whale, film che ha vinto anche per il miglior trucco.

L’Oscar per il miglior film d’animazione è andato al Pinocchio di Guillermo Del Toro. «L’animazione è il cinema – ha sottolineato il regista messicano nel suo discorso – non è un genere, è pronta all’avanguardia». Delusione per l’Italia, che sperava nella vittoria di Alice Rohrwacher con Le pupille, prodotto da Alfonso Cuaron, candidato nella categoria dei documentari. Tra gli stranieri a trionfare è stato il tedesco Niente di nuovo sul fronte occidentale, che ha portato a casa quattro statuette (miglior film straniero, fotografia, scenografia e colonna sonora). Niente da fare, invece, per i due blockbuster di quest’edizione: Avatar: La via dell’acqua e Top Gun: Maverick si sono dovuti accontentare di un premio tecnico ciascuno, vincendo rispettivamente l’Oscar per i miglior effetti speciali e il miglior sonoro.

Momento clou della serata è stata l’inattesa esibizione di Lady Gaga, salita sul palco degli Academy Awards con maglietta nera e jeans strappati per cantare Hold my hand, candidata all’Oscar come miglior canzone originale per Top Gun: Maverick.